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Essere sentinella è realmente uno stile di vita

Al Summer event un seminarista racconta la sua esperienza


La consapevolezza dopo il summer event 2013 “soul rescue” a Termoli è una: essere sentinella è realmente uno stile di vita in Cristo incredibile!

E’ un grande dono del Signore potermi stupire sempre più, dopo ormai oltre 8 anni di sentinelle, come ogni volta percepisco la grandezza del Suo amore.

Questo summer event l’ho vissuto in modo tutto nuovo, fin dall’inizio ho avuto la sensazione nel cuore che tutto era nuovo, non nello stile e nella visione delle sentinelle, ma nuovo come slancio, come missione verso altri giovani assetati di Dio (e tutti siamo assetati di Dio!). Infatti la novità di “soul rescue” ha fatto centro nel mio cuore perché ha sottolineato la priorità di qualsiasi battezzato: la salvezza delle anime annunciando Gesù come Salvatore.

Avere avuto la possibilità di accogliere i giovani sulla spiaggia come preparatore alla confessione è stato un grande gesto di fiducia del Signore nei miei confronti perché ho compreso come le persone hanno un profondo desiderio di aprire il loro cuore a Dio; ed io potevo unicamente raccogliere come la parola di Dio parlava ai loro cuori cercando di avvicinarli ad una maggior facilità di andare dal confessore. Posso assicurare che le parole accolte, che custodisco gelosamente nel cuore, sono un segno tangibile di come il Signore rende docili tanti cuori per avvicinarsi al sacramento della riconciliazione; non posso nemmeno negare la commozione che ho vissuto ogni volta che le persone terminavano la confessione: una esplosione di gioia, una tangibile esperienza di come la misericordia di Dio è un’autentica festa, un incontro che ha lavato e sanato le ferite dell’anima e ha ridato lo slancio di una nuova ripartenza sentendosi non giudicati ma amati e perdonati.

Alla sera, nella classica “Una Luce Nella Notte”, dopo il mandato del Vescovo, il Signore mi ha chiamato, insieme a Beatrice (sentinella spagnola) ad andare per oltre tre ore nel centro di Termoli ad annunciare, specialmente i giovani, un incontro con Gesù che avrebbe cambiato la loro serata e la loro vita.

Quanti incontri, quante facce disorientate al nostro invito ma anche tanta accoglienza di fronte ad una proposta fatta da giovani ad altri giovani per qualcosa di diverso e certamente straordinario in una notte di mezza estate nel cuore di Termoli.

Io e Beatrice, intorno all’una di notte siamo tornati in Cattedrale ed è stato meraviglioso vedere come Dio stava agendo potentemente in molti giovani e dopo qualche minuto, riprendendo il cammino verso il centro città, incontriamo due ragazze che avevamo fermato prima ed una di esse, con gli occhi ancora pieni di lacrime di gioia ci dice: “Questo pomeriggio in spiaggia ho ricevuto l’abbraccio di Dio, questa sera ho incontro il Suo volto di amore, grazie sentinelle”.

Non ci sono parole per esprimere tutto quello che ho vissuto in questi giorni, di tutte le meraviglie che Dio ha realizzato nei cuori di noi sentinelle e delle persone che abbiamo incontrato; ma certamente ho compreso quanto sia importante crescere spiritualmente in uno stile che attrae e conduce a Dio con pienezza!

Al termine di questi giorni a Termoli porto nel cuore l’idea forte e radicata che essere sentinella è come indossare sempre un bellissimo abito fatto su misura dove il sarto è Dio e la sartoria è la Chiesa e solo con un abito dove ci si trova bene, ci si sente come a casa, si può essere annunciatori coraggiosi della tenerezza di Dio e così amplificare la testimonianza della gioia contagiosa di essere evangelizzatori in ogni contesto e in ogni occasione.

Claudio

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